
E’ curioso ciò che sta succedendo intorno a temi come le energie rinnovabili, ai prodotti eco-compatibili e l’ecosostenibilità del sistema produttivo. Fino a qualche tempo fa erano argomenti per pochi idealisti e sognatori riuniti nella lotta per la difesa dell’ambiente, guardati con sospetto dalla stragrande maggioranza della gente, della classe politica dirigente nonché da gran parte del sistema produttivo. Oggi invece tutti ci stiamo accorgendo di come l’interesse verso questi argomenti si sia totalmente capovolto e di come politici ed imprenditori abbiano dato il via a questa corsa alla cosidetta “Green-Economy”. Vuoi per la scampata crisi del petrolio, vuoi che il Presidente Obama ha fatto dell‘ecosostenibilità uno dei suoi cavalli di battaglia in campagna elettorale prima ed oggetto dei suoi primi interventi come presidente per il sostegno alla malconcia industria automobilistica americana, poi.
Sta di fatto che gli effetti della crisi mondiale hanno spinto governi ed imprese ad abbracciare la causa ambientale considerandola l’unica vera strada per uscire da una situazione di stallo dei mercati e del sistema economico nel suo complesso. E sono sempre di più le aziende che cominciano a scoprire la valenza strategica dell’investire in tecnologie che in qualche modo liberino il mondo dalla dipendenza del petrolio, sfruttino al massimo le cosidette energie rinnovabili e quindi diano un contributo significativo alla salvaguardia dell’ambiente. C’è da dire che non si tratta di mero filantropismo o di eco-sensibilità, gli imprenditori annusano nell’aria (pulita) una concreta profittabilità nell’investire in questi settori.
Con queste premesse ha preso piede ed ha conquistato la sua giusta notorietà anche quella recente corrente del marketing che viene definita appunto “Green”. Il termine “Green Marketing” è stato coniato all’inizi degli anni novanta, ma è negli ultimi anni che ha cominciato a diventare fenomeno “di massa” conquistando ed affascinando l’interesse degli addetti ai lavori e delle aziende che hanno intravisto in questa corrente una strada nuova per rianimare i propri mercati giunti al collasso.
Su wikipedia leggiamo che per “Green Marketing” si intende il marketing legato a prodotti rispettosi dell’ambiente. Il Green Marketing riguarda sia le modifiche alle caratteristiche dei prodotti, sia i cambiamenti e le innovazioni all’interno del processo produttivo, sia alla realizzazione del packaging, ed alle modalità di realizzazione della comunicazione e della pubblicità.
Dal momento in cui ci consideriamo dei convinti sostenitori di una “strada verde” che guidi l’economia, cercheremo di approfondire il più possibile tutte le implicazioni che il Green Marketing prevede per quel che riguarda gli aspetti legati alla comunicazione dei presenti e futuri Green Brands.
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April 15th, 2009 at 5:26 pm
[...] a quello del settore alimentare che non a quello della cosmesi. Per non parlare del tanto attuale Green marketing, a cui probabilmente gli ideatori di Lush non avevano mai posto importanza, poichè già [...]
April 21st, 2009 at 8:14 pm
[...] a quello del settore alimentare che non a quello della cosmesi. Per non parlare del tanto attuale Green marketing, a cui probabilmente gli ideatori di Lush non avevano mai posto importanza, poichè già [...]
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