Internet nell’era dei social media

Mon, Jan 12, 2009

online marketing

Volatilità delle conoscenze al tempo di internet
L’esigenzia prioritaria per chi si occupa di marketing online è tenere il passo con la continua, rapida e sempre meno prevedibile evoluzione degli scenari che caratterizzano il mondo di internet. Quando si è convinti di essere riusciti a comprendere a fondo un determinato fenomeno, non si ha il tempo di poter mettere in pratica quanto appreso che già all’orizzonte si intravedono i segnali dell’ennesimo cambiamento che costringe tutti ad abbandonare “verità” apparentemente acquisite che ormai sono già il passato. E’ nella natura di internet, il futuro in realtà è il presente, ed il presente è già passato. Faccio questa premessa per dire che per riuscire ad operare in maniera corretta in questo settore sono necessarie una buona capacità di visione, unita ad immaginazione ed una buona dose di creatività. In questo modo faremo sì che le nostre considerazioni trovino una giusta corrispondenza nella volatile realtà del web.

“Social” è il nuovo paradigma per rappresentare il web
Oggi per esempio, la parola che si sente spesso ripetere a summa massima di internet è “social”. Se fino a qualche tempo fa, web 2.0, blog ed user generated content sembravano l’avvenire del web, a sconvolgere la situazione sono arrivati i termini social media, social tagging, co-generation o co-creation, web semantico e via dicendo. Di cosa stiamo parlando ? Semplicemente della nuova, almeno nel momento in cui vi sto scrivendo, dimensione del web. Social media, è la definizione che si dà di un canale, di uno strumento di comunicazione, di informazione o di intrattenimento, quando  i suoi contenuti vengono creati, condivisi e divulgati dagli stessi utenti. I social media, sono i media fatti dalle persone che aderiscono e partecipano attivamente ad una comunità online. Facebook, Myspace, Wikipedia, Twitter, Flickr etc. sono l’esempio più noto di social media. Essi rispondono all’esigenza degli individui di mantenere i contatti con le persone che conoscono, di stringere nuovi rapporti, mediante la condivisione di interessi comuni. Con l’avvento dei social media, le persone, diventano le vere protagoniste della rete.

Per molti versi, c’è chi addirittura arriva ad indentificare i social media come la rete, affermandone la specularità. Se prendiamo Facebook come esempio, ci rendiamo conto di quanto abbia cambiato la modalità di fruizione di internet da parte degli utenti Molti di questi, infatti,  fruiscono della rete prevalentemente attraverso questa piattaforma. Questa immensa community fatta di milioni di individui, ha finito di inglobare gran parte dei siti esistenti su internet, costituendo di fatto una nuova interfaccia per l’accesso e la fruizione di internet stesso.

L’avvento del social media optimization
La popolarità riscossa da questo nuovo paradigma del web ha ovviamente catturato l’attenzione dei cosidetti marketers, che hanno intravisto in questi nuovi canali il futuro delle operazioni di marketing e branding sul web. Tant’è che il must delle attività di web marketing che oggi vengono presentate sui menù delle agenzie di consulenza e di comunicazione web oriented, è rappresentato dal Social Media Optimization (SMO). Il SMO è un po’ il nipotino appena arrivato del SEO (Search engine optimization).

Se fino a qualche tempo fa la preoccupazioni di chi aveva un sito web era quello di comparire in testa ai risultati dei motori di ricerca, con l’avvento dei social media, l’attenzione si è vertiginosamente spostata su questi ultimi, poiché sono diventati dei potenti aggregatori di contenuti e risorse su cui ogni giorno  milioni di persone si incontrano per condividere informazioni, contenuti ed altre svariate attività.

Il dictat ovviamente è diventato: o sei su facebook / myspace / twitter o non esisti. Il social media optimization quindi racchiude in se tutta una serie di attività finalizzate a garantire la presenza di un marchio, azienda, o di un servizio all’interno di questi nuovi santuari della rete per far si che gli utenti possano entrare in contatto con il brand di turno e magari finiscano sul suo sito. Ho volutamente semplificato una materia un po’ più complessa e raffinata, ma il cui succo è questo.

Internet come un’immensa società parallela
Per mia comodità mentale, sono arrivato a creare una personale interpretazione del complesso mondo di internet, arrivando ad immaginere la rete come ad una immensa società fatta di individui, con i propri luoghi di aggregazione, di lavoro, di culto, di sperimentazione e ricerca, dove ogni giorno si costruiscono nuove case, palazzi, fabbriche etc etc. Insomma un mondo parallelo a quello reale. Ora la regola che potremmo seguire quando si tratta di fare “comunicazione” e marketing online potrebbe essere quella di osservare attentamente i luoghi dove il nostro target si ritrova. Dovremmo innanzitutto capirne le regole, la funzione, il carattere dei suoi frequentatori e di conseguenza sviluppare un approccio che si adatti come un guanto alla singola realtà. Sembra una conclusione alquanto ovvia e banale, ma a cui ancora poche aziende sembrano essere giunte. Probabilmente però quando tutte lo avranno capito, quanto detto fin’ora non sarà più vero.

Questo articolo è stato letto 1424 volte

Share and Enjoy:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • e-mail
  • Technorati
, , ,

Articolo scritto da:

dimitri grassi - ha scritto altri 73 post.

Mi piace parlare di pubblicità, comunicazione ed editoria online. Nel tempo libero aiuto le imprese a presentarsi bene sul mercato.

Contatta l' autore

1 Comments For This Post

  1. Radley Says:

    Is there a way to try out a trial?

Leave a Reply