Campania felix e strategie di comunicazione per uscire dalla crisi

Wed, Nov 12, 2008

marketing territoriale

L’attuale assessore al turismo della Regione Campania, Claudio Velardi, non deve aver scelto un periodo felice per assumere tale incarico visto che il suo mandato è coinciso con uno dei momenti più critici per la nostra cara regione. La Campania negli ultimi anni è salita agli onori della cronaca, nazionale ed internazionale, non certo per le sue bellezze naturalistiche, per l’arte o per i suoi tesori. Rifiuti, camorra e allarme diossina, sono state, purtoppo, le uniche vere attrazioni che hanno veicolato il marchio “Campania” ed il brand “Napoli” in giro per il mondo, con una forza comunicativa molto più efficace di qualsiasi altra campagna pubblicitaria. Ovviamente il ritorno d’immagine non è stato quello desiderato dall’amministrazione regionale, ed il calo di presenze turistiche nei mesi caldi dell’emergenza rifiuti, ha costretto i vertici amministrativi a correre quanto prima ai ripari.

Una delle prime azioni poste in essere per arginare la terribile caduta d’immagine dovuta alla emergenza rifiuti è rappresentata da una campagna di comunicazione che io definirei “d’emergenza”, con cui si è voluto difendere il buon nome di Napoli dalla umiliante associazione con la meno suggestiva “monnezza”.

La campagna sembra essere stata oggetto di numerose critiche, perché promotrice di un’immagine di Napoli molto stereotipata e soprattutto l’aver riproposto nel copy il termine “monnezza”, sembra aver rinforzato l’associazione Napoli=Monnezza, che viceversa la campagna avrebbe dovuto demolire.

Secondo noi c’è anche un terzo problema, questa operazione è nata nel periodo in cui il problema dei rifiuti in campania era ancora vivo e concreto. E’ poco strategico usare una campagna pubblicitaria per nascondere la realtà, sarebbe stato più opportuno impiegare una campagna di comunicazione istituzionale per informare il mondo sulle azioni che la regione stava realizzando per uscire da questa crisi. Enfatizzando mese dopo mese, i vari traguardi ottenuti ne avremmo guadagnato in termini di credibilità.

Ora che la crisi sembra essere uscita dalle cronache nazionali, la regione ha messo a punto una serie di iniziative volte a riconquistare la fiducia dei turisti e rilanciare l’immagine della regione. Da qui la recente operazione “Sei viaggi. Campania 2009, allarga il tuo bagaglio culturale”. Con questa operazione promossa a livello nazionale, con affissioni nelle principali città italiane e sulla stampa, la Campania lancia una serie di itinerari, per l’appunto sei, legati ad una serie di importanti eventi in programma per il 2009.

Sebbene il concept scelto non sia eccellente per creatività e capacità suggestiva, io personalmente l’ho trovato un po’ scarno dal punto di vista visivo, oltre che poco leggibile dai numerosi 6×3 incontrati tra Milano e Torino, è da apprezzare lo sforzo fatto per la realizzazione del sito 6viaggi.com in cui vengono illustrati i diversi itinerari oggetto della campagna.


Il sito, che poi è una sottosezione del portale in-campania.com, è stato strutturato come una sorta di agenda virtuale in cui vengono inseriti tutti gli eventi in programma tutto l’anno in Campania, organizzati per mese, giorno e genere. Il layout è ben fatto, la navigazione forse poteva essere resa più intuitiva, ma nel complesso crediamo che sia una buona risorsa per chi voglia essere informato su tutto quanto ci sia da vedere e da fare in Campania, e a giudicare dal numero di eventi inseriti, una buona scusa per fare un giro dalle nostre parti la troverete di sicuro.

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dimitri grassi - ha scritto altri 73 post.

Mi piace parlare di pubblicità, comunicazione ed editoria online. Nel tempo libero aiuto le imprese a presentarsi bene sul mercato.

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3 Comments For This Post

  1. libercoriando Says:

    Ma hai provato a collegarti al sito http://www.6viaggi.com? Dal Mac e da tutti i browser non si “vede” un bel niente! Soldi buttati?

  2. admin Says:

    a dire il vero lo screenprint che ho pubblicato l’ho fatto tramite il mio mac, direi comunuqe che flash non è certo la tecnologia migliore in termini di accessibilità quando si parla di portali e CMS destinati al grande pubblico. Io personalmente sarei ricorso a soluzioni diverse ed anche più versatili in termini di “socialmedia optimization”..

  3. Jacki Says:

    3pvJA6 Cool! That’s a clever way of looking at it!

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