Comunicatori di provincia, intervista ad Iknstudio

Fri, Oct 31, 2008

remote working

Igor Grassi

Qualche tempo fa avevamo avviato il discorso sul remote working e sulla possibilità per molti professionisti della comunicazione di sfruttare al massimo le opportunità offerte da internet per svolgere la propria professione pur vivendo in località lontane dalle grandi città d’affari come Roma o Milano.

Continuamo ad approfondire questo argomento con una interessante intervista ad Igor Grassi, direttore creativo e fondatore di IKNSTUDIO, nostri amici nonchè partner, ma soprattutto amici, con sede ad Ariano Irpino nel cuore dell’irpinia.

Quando nasce iknstudio e di cosa si occupa ?

È uno studio di progettazione grafica e comunicazione visiva. Dal 2004 si occupa principalmente di brand design, brand strategy, packaging, editoria e comunicazione per eventi, imprese ed enti con un approccio essenzialmente multimodale cercando, cioè, di utilizzare un linguaggio adattabile ad ogni media e soprattutto progettando contemporaneamente per ogni media; come si diceva una volta: offline, online e tutto quello che c’è prima, dopo, in mezzo sopra, sotto, a fianco e varchi dimensionali vari. Attualmente stiamo cercando di ampliare il nostro raggio d’intervento, iniziando ad occuparci in modo più frequente anche di promozione, campagne ADV, non conventional marketing e più in generale di quello che tanti anni fa si chiamava pubblicità.

Prima di Iknstudio quali sono state le tue esperienze professionali ?

I soci dello studio vengono da diverse esperienze professionali. Io ho lavorato per alcuni anni fra Napoli e Roma; prima come grafico freelance poi come designer per alcuni studi del napoletano jfk associati (ARIN, MUSIS, ELECTA NAPOLI, OMNITEL, ARTECARD CAMPANIA, FIERA DELLA CASA), aac comunicazione (MEDIAMENTE RAI, VODAFONE), hub-labs (PARCO DEL CILENTO) e altri, poi di nuovo come freelance (cercando di rubare quanti più contatti possibile dagli studi dove lavoravo) ed infine come direttore creativo di iknstudio lo studio, nato nel 2004, che nel 2006 con l’ingresso di Gianmichele Lombardi, amministratore e account, e Nicola Vece, responsabile dell’area web e dello staff, è diventato la realtà di cui adesso stiamo chiacchierando.

parte dello staff

Perché hai scelto di avviare questa attività in una piccola cittadina di provincia come Ariano Irpino ?

Per due motivi prinicipali. Il primo è l’amore, la donna che amo vive, più o meno, da queste parti, il secondo è il mio stile di vita. Sono un orso un po’ lunatico che si adatta male alla vita frenetica, preferisco cenare con gli amici di tanto in tanto, produrre un vino che da queste parti mi dicono sia eccezionale, suonare musica con due compagni d’avventura e girare per il mondo avendo come base l’entroterra della Campania. Poi ci sono motivi più oggettivi come il minore costo della vita, una più semplice gestione dei rapporti di lavoro, una burocrazia decisamente più snella e altre cose del genere.

Quali sono state le maggiori difficoltà ad avviare la tua attività in questo posto ?

Nessuna difficoltà. Avviare un’attività in un posto che ti piace e che è stato da sempre accogliente non comporta nessuna difficoltà in più rispetto a farlo in un altra città; anzi forse si potrebbe parlare di vantaggi in termini di visibiltà, e serenità personale. Il problema non è la caduta è l’atterraggio.

Quali sono secondo te i vantaggi e gli svantaggi nell’essere localizzati lontano dalle grandi città ?

Mi verrebbe da dire che i vantaggi sono quelli di cui abbiamo parlato prima. Se ce ne sono altri per ora non so, spero ce ne siano. Gli svantaggi sono quelli facilmente immaginabili: essere lontani fisicamente da dove le cose succedono con più frequenza, quindi doversi tenere aggiornati e informati in modo più assiduo e forse in modo più innaturale (non sfruttando cioè un naturale passaparola di amicizie e contatti). Sentirsi qualche volta tagliati fuori da un circuito culturale. E soprattutto dover dimostrare che la scelta di lavorare dalla provincia non vuol dire essere provinciali. Un altro aspetto penalizzante è la difficoltà di reperire validi collaboratori, anche se negli ultimi tempi una maggiore attenzione verso la grafica e la comunicazione, l’apertura delle università a corsi di design e progettazione visiva (anche al sud) e il proliferare di scuole ha reso la cosa più semplice.

lo studio

In che modo cercate di superare i vincoli legati alla vostra localizzazione ?

Prima di tutto non ponendoci il problema, e poi remotizzando. Lavoriamo il più possibile con internet, skype, telefoni, piccioni viaggiatori e aerei di carta. Praticamente tendiamo a rendere attraverso i media l’idea di presenza in loco. Quando serve macchine, treni e aerei veri ci vengono in soccorso. Oggi, poi, social networks, comunità on line, una moltitudine di blog e la generale crescita di attenzione verso le attività che riguardano la comunicazione visiva, ci fanno sentire meno lontani dalle città. Mi piace pensare anche a una “grafica di provincia” che non è formalmente diversa da qualunque altro prodotto del mondo ma che approccia i problemi da una angolazione diversa da quella di una realtà metropolitana.

Rinunceresti al tuo attuale lavoro per una posizione magari presso qualche rinomato studio di progettazione ?

Per ora no. Lavorare negli estremi lembi dell’impero (sto esagerando, lo so) da una sensazione di pionierismo che raramente mi è capitato di provare altrove. L’entusiasmo, va da se, è una risorsa indispensabile e questa condizione, quando non ti deprime, ti spinge sempre alla ricerca di novità; spinge in un certo senso a coltivare la propria curiosità con più attenzione. Fra un po’ potrei cambiare idea, ma del resto non ritengo la coerenza un valore sempre positivo.

Quali sono state le soddisfazioni più grandi da quanto avete aperto lo studio e quale la delusione maggiore ?

La soddisfazione è stata quella di scoprire che si poteva fare. Non era un’idea completamente campata in aria. La delusione è stata l’iniziale reazione dei potenziali clienti che ci consideravano, per così dire, meno professionali dei nostri colleghi metropolitani.

lo studio

Si parla tanto di crisi dell’economia, puoi dirmi il tuo punto di vista in proposito ?

Un po’ fatalista un po’ ostinatamente ottimista. Credo che una parte del mondo produttivo del nostro paese, la parte sana, onesta e intelligente, sia ancora abbastanza caparbia da sopravvivere anche in periodi di forte crisi. Non so quale sarà l’evoluzione della nostra professione in uno scenario economico completamente trasformato ma sono convinto che la buona comunicazione non serva soltanto alle attività produttive e alle imprese. Fare comunicazione significa in sostanza rendere fruibile un messaggio, finché ci sarà qualcosa da dire e ce lo lasceranno dire…

Cosa consiglieresti ad un giovane che intende avviare un’attività legata al mondo della comunicazione in un piccolo centro urbano come Ariano Irpino ?

Di non farlo. Questa città è troppo piccola per tutti e due! No, in realtà gli direi di non iniziare il suo lavoro subito in provincia; gli direi di fare tutte le esperienze possibili, tutte quelle che gli si parano davanti prima di decidere coscientemente di iniziare la sua attività in un piccolo centro. Una buona formazione, lo studio, le competenze, il coltivare la propria cultura, essere curiosi sono condizioni fondamentali per cominciare un proprio percorso, ovunque lo si voglia fare a maggior ragione in provincia.

Quali sono i progetti di iknstudio per il futuro ?

Crescere e divertirsi.

Se tra i lettori ci sono persone che vivono la mesedima esperienza di professionisti della comunicazione “di provincia” che volessero raccontare la propria esperienza o comunque dare il proprio contributo a questa discussione saremo ben felice di darvi spazio su questo blog.

Questo articolo è stato letto 3349 volte

Share and Enjoy:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • e-mail
  • Technorati
, ,

Articolo scritto da:

dimitri grassi - ha scritto altri 73 post.

Mi piace parlare di pubblicità, comunicazione ed editoria online. Nel tempo libero aiuto le imprese a presentarsi bene sul mercato.

Contatta l' autore

Leave a Reply