Il Ravello Festival come strumento di posizionamento strategico territoriale

Wed, Oct 29, 2008

marketing territoriale

Chi di voi non conosce la costiera amalfitana ? Credo pochissimi. Ravello è uno dei tredici comuni che sorgono lungo questo lembo di costa situata a sud della penisola sorrentina. Il territorio che caratterizza questo angolo di paradiso offre uno scenario unico sia per le risorse naturali e paesaggistiche che per il prezioso patrimonio culturale ed architettonico che in esso viene custodito. La conformazione geografica della costiera fa si che i comuni che la popolano si siano sviluppati lungo uno stretto lembo di terra che si agrappa letteralmente alla fascia costiera, rendendo queste località difficilmente accessibili e con una limitata capacità di contenimento delle presenze turistiche. Dal momento in cui in queste zone l’unica vera risorsa economica è rappresentata dal turismo, il problema che da anni ha sempre afflitto le amministrazioni locali è stato quello di riuscire a combinare lo sviluppo di questo comparto e l’impossibilità di aprire il territorio costiero al turismo di massa, se non a rischio di mettere in serio pericolo il delicato ecosistema ed equilibrio ambientale della costa.

La soluzione sembra essere giunta a conclusione di una attenta analisi di quelle che sono le risorse di questo territorio, la sua effettiva capacità contenitiva, da cui si è poi arrivati alla definizione di quello che verosimilmente potrebbe essere un suo bacino utile di utenza, individuato nel cosiddetto turismo d’elite. E’ questa a quanto pare la strategia prescelta dal comune di Ravello che, forte di una tradizione concertistica decennale, ha fatto della musica classica il suo strumento di promozione territoriale a livello internazionale ed allo stesso tempo veicolo di posizionamento strategico all’interno della diversificata offerta turistica nazionale. Questa strada ha consentito al comune ed alla comunità di Ravello di enfatizzare al massimo il valore del proprio patrimonio naturale ed architettonico, indirizzando la propria offerta ad un pubblico di nicchia. Ovvero quello delle fasce di reddito alte, con elevata capacità di spesa ed al contempo con un’altrettanto elevata sensibilità verso la musica classica, l’arte ed ovviamente la ricerca di esperienze ad alto contenuto emotivo e suggestivo. L’offerta turistica di questo comune è andata così a svilupparsi su questo preciso target di clientela, allineandosi alle sue richieste ed alle sue disponibilità di spesa, scongiurando i questo modo il rischio di dover sopportare l’invasione insostenibile di un flusso turistico di massa.

L’evento simbolo di questa operazione di marketing territoriale è rappresentato dal Ravello Festival, rassegna nata nel 2002 con la costituzione della omonima fondazione, che ha avuto la capacità di sintetizzare ed istituzionalizzare la decennale esperienza concertistica che già dagli anni cinquanta aveva luogo nella città di Ravello e per l’esattezza all’interno della nota Villa Ruffolo. Il Ravello festival, con un budget di circa un milione di euro, nell’edizione del 2008, ha offerto ben quattro mesi di spettacoli, tra concerti di musica classica, danza, arte e cinema, facendo di Ravello una delle mete turistiche più ambite tra gli amanti ed i cultori di queste arti. Per l’immediato futuro già si parla di una stagione concertistica di dodici mesi, che farà di Ravello “la città della musica”, riuscendo così a rompere la stagionalità delle presenze che solitamente si concentrano nei mesi estivi, e che punterà sull’arricchimento dell’offerta mediante la realizzazione di eventi culturali di alto profilo, capaci di catturare l’attenzione e l’interesse dei turisti d’elite di ogni parte del mondo.

Le principali fonti di questo articolo sono:

Ravellofestival.com

Fondazioneravello.it

Scienzaturismo.it

amalficoast-traveller.com

Questo articolo è stato letto 2462 volte

Share and Enjoy:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • e-mail
  • Technorati
, , , ,

Articolo scritto da:

dimitri grassi - ha scritto altri 73 post.

Mi piace parlare di pubblicità, comunicazione ed editoria online. Nel tempo libero aiuto le imprese a presentarsi bene sul mercato.

Contatta l' autore

2 Comments For This Post

  1. Claudine Knijnik Says:

    Salve, Grassi
    Interessante il post. Ho lavorato nel Ravello Festival e sto analizzando le tre mostre realizzati nel 2008 dal punto di vista del marketing. Tra l’altro mi interessano molto l’argomenti sul branding e la comunicazione.
    Mi sono iscritta,
    saluti
    Claudine

  2. admin Says:

    Mi fa piacere che abbia apprezzato il post, soprattutto perchè lavorando all’interno del festival avrà potuto appurare la correttezza delle informazioni. Sappia che qualora volesse dare la sua testimonianza diretta sulla sua esperienza o su altri temi legati al marketing saremo felici di darle spazio su questo blog.

    A presto!

Leave a Reply