I ‘Heart’ NY, marketing territoriale all’americana

Thu, Oct 23, 2008

marketing territoriale

Lo scorso maggio il governatore dello stato di New York David A. Patterson ha annunciato il lancio di una nuova strategia di marketing di lungo termine a supporto di uno dei marchi più famosi nel mondo “I ‘Heart’ NY”. L’obiettivo, aggiunge il governatore, è quello di indirizzare il brand verso una nuova direzione che consentirà allo stato di New York di passare dagli attuali 155.000.000 di visitatori del 2006 a quota 200.000.000 entro il 2020, con un investimento di 60 miliardi di dollari all’anno.

Bene, detto questo facciamo qualche passo indietro. Tutti voi avrete visto almeno una volta nella vita il marchio “I ‘Heart’ NY”, e con molta probabilità lo avrete visto stampato sulle altrettanto famose t-shirt bianche, solitamente indossate da cittadini americati, turisti di ritorno dalle vacanze dagli States, e probabilmente se siete tra i fortunati ad aver visitato la grande mela, ne avrete anche voi una a casa. Il logo, diventato ormai vera e propria icona della città di New York, è stato pensato per una campagna pubblicitaria per la promozione del turismo nello stato di New York. A commissionare la realizzazione di questo marchio fu il S. Doyle capo del dipartimento del commercio dello stato di New York, nel lontano 1977, affidando l’incarico all’artista grafico Milton Glaser.

L’obiettivo della campagna era promuovere il turismo nel suo stato. Questa iniziativa fu presa in un periodo non felicissimo per lo stato di New York, interessato da una profonda crisi del fisco ed un imperversare della criminalità, fattori che costrinsero tutti gli uomini di affari ad abbandonare la città. La campagna pubblicitaria, inizialmente pensata solo per alcuni mesi, tanto che lo stesso Milton la realizzò a titolo gratuito, ebbe un così largo successo che ad oggi continua ad essere impiegata per veicolare l’immagine dello stato di New York nel mondo. Da allora gli sforzi fatti per supportare la promozione del territorio sono stati sempre costanti e crescenti. Lo stesso sindaco di New York Bloomberg si preoccupò di assumere un direttore marketing per la sola città di New York, sostenendo che sebbene la città fosse tra le più note al mondo, nella pratica non erano mai state messe in atto attività coordinate a protezione della sua immagine. Tra i compiti di questa figura vi era la realizzazione di una linea di prodotti con il marchio “I love NY City” e trovare aziende disposte a diventare sponsors ufficiali della città. A New York esiste inoltre un comitato permanente che ha come incarico quello di attrarre nella città gli eventi più importanti al mondo, come le convention politiche nazionali e le Olimpiadi.

Tornando alla recente campagna promossa dal governatore dello stato di New York, va detto che la promozione turistica è una questione particolarmente sentita in quanto il settore genera circa 47 miliardi di dollari di fatturato annuo, ed in cui sono impiegati circa 740.000 lavoratori. Non è un caso che la recente campagna di comunicazione è stata affidata alla pluri-premiata agenzia Saatchi & Saatchi, e preve un approccio diversificato per quel che riguarda i media impiegati. Si andrà dalle affissioni, ai giornali di settore, dal direct response al guerrilla marketing, senza trascurare il viral ed il digital marketing.

Ma per avere un’idea dell’approccio seguito dal dipartimento del turismo basta dare uno sguardo al sito web ufficiale “iloveny.com”. Un layout semplice ed intiutivo, arricchito da immagini accattivanti, costantemente aggiornate in base alla stagione turistica corrente. Se vi addentrate nella navigazione troverete un sistema innovativo per la creazione online di brochure informative, generate su misura rispetto alla vostra area di interesse. Lascio infine a voi la scoperta del “Itinerary planner” con cui potrete costruirvi la vostra prossima vacanza a New York.

A questo punto dell’articolo dovrei fare un minimo di parallelismo con la promozione turistica nel nostro belpaese, ma poi ripenso alla “famosa” operazione per la creazione del nuovo marchio del turismo italiano con relativo portale da 40 milioni di euro e ci rinuncio.

Le principali fonti di questo articolo sono state:

iloveny.com

thebeat.iloveny.com

gothamgazette.com

wikipedia

P.S. Ma avete notato il nuovo sito ? Allora che ve ne pare ?

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dimitri grassi - ha scritto altri 73 post.

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