Trentino, quando un territorio diventa “brand”

Thu, Oct 16, 2008

marketing territoriale

trentino_marchi.jpg

Non ci stancheremo mai di parlarvi di questi autentici “case success” di marketing territoriale firmati da amministrazioni regionali virtuose, poiché rappresentano quanto di meglio un territorio possa fare per gestire in maniera efficace le preziose risorse in suo possesso.
Ma andiamo con ordine. Il Trentino Alto Adige, regione a statuto speciale con una popolazione di circa 940.000 abitanti distribuiti su di un territorio che non supera i 14.000 km, localizzata per il 100% in montagna, è dodata di un patrimonio naturalistico senza eguali. Tenendo conto che il PIL della regione, è di circa 31.000.000 di euro, tra l’altro in continua crescita dal 2000 e che il turismo pesa per ben il 18,5% (dato del 2006), è palese che quest’ultimo diventi un settore strategico per la crescita dell’intera regione.

Nel 2002 la giunta provinciale di Trento da via ad un programma di marketing territoriale le cui linee guida prevedono per il Trentino la presenza di un unico marchio territoriale che dovrà rappresentare l’offerta dell’intera provincia indipendentemente dal settore di appartenenza. Il marchio unico, dal valore elevato, permette al trentino di promuoversi attraverso un’immagine specifica che dovrà essere sinonimo di qualità e garanzia di tutti quei prodotti e servizi che ne costituiscono l’offerta.

La gestione del marchio “Trentino” e di tutte le le attività legate alla promozione dell’immagine territoriale vengono affidate alla società Trentino S.p.A., ente a cui viene dato l’incarico di stabilire a quali soggetti ed operatori del territorio può essere concesso l’uso di tale marchio.
Uno dei canali principali attraverso cui la società Trentino S.p.A. veicola e promuove il complesso dell’offerta turistica dell’intero territorio è rappresentato dal sito web trentino.to.

Il portale, a differenza di molti suoi omologhi di altre regioni, fornisce un’informazione continua ed aggiornata su tutto quello che la provincia può offrire ai turisti, integrando efficacemente l’informazione turistica con le offerte commerciali dei diversi operatori economici, che in questo modo possono beneficiare di un canale promozionale unico ed autorevole.

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Il sito in cinque lingue, molto ben strutturato, intuitivo nella navigazione e chiaro nella fruizione dei contenuti rappresenta una validissima porta d’accesso per chiunque, da qualsiasi parte del mondo, voglia conoscere e visitare questa regione.
Il processo di costruzione dell’identità del marchio “Trentino”, passa ovviamente mediante i canali della pubblicità tradizionale affidata ad una prestigiosa agenzia pubblicitaria che ne ha curato il lancio nella fase iniziale del progetto, realizzando i diversi soggetti della campagna del 2003, “Trentino, Sopra le aspettative”.

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La comunicazione è un’attività che viene pianificata costantemente nel corso dell’anno ed è attenta ad identificare i diversi trend che nel tempo vanno configurandosi, enfatizzando e supportando precisi segmenti della diversificata offerta turistica.
Un esempio potrebbe essere l’operazione “Upsidown” dell’inverno 2007, pensata per incentivare il segmento dello snowboard. Questa operazione ha visto il trentino scendere in campo su socialnetwork come myspace per raggiungere e coinvolgere il target dei più giovani, appassionati di questa disciplina sempre più in voga.

upsidown1.jpg

Un altro interessante strumento di promozione territoriale, su cui la provincia ha posto particolare attenzione è rappresentato dalla programmazione di eventi di alto profilo, programmati lungo tutto l’arco dell’anno che svolgono un’importante funzione di destagionalizzazione e diversificazione dell’offerta. Basti pensare al “Festival dell’economia” o al “Trento Festival” dedicato al cimena della montagna.

Gli ultimi dati del 2006 dicono che ben 4.465.343 persone hanno trascorso le proprie vancanze in trentino, con un + 1,9% rispetto all’anno precedente. Questi risultati positivi sono probabilmente il risultato di un’offerta turistica integrata, che negli anni ha dimostrato di essere in grado di valorizzare tutte le potenzialità del territorio: la natura incontaminata, la proposta culturale, le terme, il benessere, l’enogastronomia.

La conclusione di questo articolo potrebbe sembrare alquanto ovvia. Il marketing territoriale e le relative strategie di comunicazione possono rivelarsi fondamentali nel processo di sviluppo regionale, quando però sono il frutto di precise attività di pianificazione e coordinamento nel medio-lungo periodo, dell’intero sitema delle risorse che operano su tale territorio.

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dimitri grassi - ha scritto altri 73 post.

Mi piace parlare di pubblicità, comunicazione ed editoria online. Nel tempo libero aiuto le imprese a presentarsi bene sul mercato.

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6 Comments For This Post

  1. Antonio De Luca Says:

    Ottima analisi come al solito. Il caso del Trentino è paricolare in quanto l’unico in Italia che tiene conto di una componente essenziale: il mercato. Il sito “istituzionale” ha la preunzione, vinta, di fare concorrenza a to, adv, e tutti gli operatori professionali del settore. Il tutto si fonda su due colonne fondamentali. Un sistema normativo più snello che permette alla provincia autonoma di porre in essere altre politiche di promozione territoriale; una storia di collaborazione ed associazionismo difficile da replicare. In questo contesto tutte le scelte, ad esempio differenziare i pacchetti o meglio i bundle di offerta per colori sono giuste per un semplice motivo: PERCHE’ STUDIATE!
    Quindi Velardi svegliati, o meglio vai a casa come tutta la giunta Bassolino. Agli operatori anche locali, superate il campanilismo, la Campania è un sistema turistico con una varietà unica al mondo.

  2. admin Says:

    Ciao Antonio, ho apprezzato molto il tuo commento, mi permetto però di lanciarti una piccola provocazione. In quanto esperto del settore turistico, cosa dovrebbe fare secondo te la regione Campania per avvicinarsi al “virtuosismo” Trentino?

  3. Antonio De Luca Says:

    Bella provocazione! Faccio una premessa, dal punto di vista “cromatico” mi piace molto l’impostazione del nuovo assessore al turismo della Regione Campania Velardi, vi invito a vedere il sito http://www.claudiovelardi.it/
    Detto questo non condivido quasi nulla della sua politica turistica svolta fino a questo momento, i miei commenti sul blog di Velardi lo dimostrano.
    Tornando al caso Campania, senza entrare nel merito delle politiche turistiche a 360 gradi (anche se sarebbe bello aprire una discussione sul tuo sito), dal punto di vista commerciale e del web marketing turistico manca un piccolissimo particolare: il nostro portale semplicemente non è orientato al mercato. Non è capace di offrire una prospettiva commerciale ma si ferma alla promozione statica.
    Il Brand della Regione e lo slogan, “una regione alla luce del sole”, seguono logiche arcaiche. Ossia fa riferimento diretto alle bellezze nostrane, quelle individuate come punti di forza, ma non può essere declinato rispetto ai target di clientela ai quali ci si vuole rivolgere.
    In questa breve disamina salviamo qualcosa. Prima di tutto il sito dell’altra Campania, dove ci siamo anche noi come Avellino che grazie ad una partecipazione maggiore degli stessi operatori potrebbe migliorare molto. Poi le varie iniziative territoriali, anche in questo caso dovrebbero essere gli operatori più attenti e vigilare. Basta speculare pensando al proprio orticello!!!
    Conclusioni, il nostro sistema turistico è molto più complesso ed articolato di quello del Trentino, quindi fare paragoni è sempre difficile. Resta un comune denominatore che manca, ossia c’è un estremo bisogno degli operatori di orientarsi al mercato. In questo i fondi europei non aiutano, incentivando una cultura dell’ “accaparramento”. Solo se si parte dalla voglia di vendere si crea massa critica e si aggregano, idee, progetti, persone ed aziende nell’ordine in cui le ho elencate.

    PS mi piace il nuovo ordine del sito, spero di vederti presto!

  4. admin Says:

    Grazie per il prezioso contributo, e devo dire che mi trovi d’accordo in toto. Qualche tempo fà ho dato un’occhiata all’ultima campagna pubblicitaria firmata appunto Velardi, intitolata “Monnezza a chi ?” che ho trovato molto improvvisata e priva di un fondamento strategico, se non un vano tentativo di difendere Napoli dal cattivo ritorno di immagine dovuto al problema dei rifiuti.. beh vorrei dedicargli un articolo prossimamente..

  5. tomaso Says:

    La farfalla del logo Trentino mi sembra assomigli troppo al logo Movidas del Messico (vedi link)

    http://www.movidas.com.au/

  6. Randell Lanski Says:

    I don’t agree with everything in this summary, but you do make some very good points. Im very interested in this subject matter and I myself do alot of research as well. Either way it was a well thoughtout and nice read so I figured I would leave you a comment. Feel free to check out my website sometime and let me know what you think.

1 Trackbacks For This Post

  1. Continua l’operazione Upsidown su Trentinosnow.it | Says:

    [...] parlato dell’interessante operazione di branding messa a punto dalla provincia autonoma del Trentino Alto Adige e dell’operazione Upsidown con cui questa regione sta portando avanti un’interessante e [...]

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